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Il Monastero di Jerónimos

Il Monastero di Jerónimos, si trova nel quartiere di Belém nella città di Lisbona. Realizzato in stile manuelino, su progetto dell'architetto Diogo de Boitaca, fu fatto costruire dal Re Manuele I per celebrare il ritorno del navigatore portoghese Vasco de Gama, dopo aver scoperto la rotta per l'India.

La storia del Monastero

La leggenda narra che il monastero venne costruito dove esisteva la chiesetta Ermida do Restelo, nella quale il navigatore ed il suo equipaggio, trascorsero in preghiera, la notte precedente alla partenza per il viaggio che li portò alla scoperta della rotta per l'India, rivelatasi poi fondamentale per la storia dell'umanità. La sua costruzione iniziò nel 1502 ed ebbe termine dopo circa cento anni. La sua costruzione venne finanziata dal cinque per cento delle imposte riscosse sulla importazione delle spezie dall'India.

Lo stile manuelino con il quale venne edificato, si caratterizza per la mescolanza di elementi decorativi del tardo gotico e motivi del rinascimento. Fanno eccezione il portale principale e laterale, l'interno della chiesa ed il chiostro. Le cappelle della chiesa furono restaurate in stile rinascimentale nel XVI secolo e contengono i monumenti funebri di Manuele I e della sua famiglia oltre che di altri Re del Portogallo.

Nella chiesa esistono anche le tombe, in stile neo manuelino, del navigatore Vasco de Gama e del poeta navigatore Luís de Camões. Nella cappella del chiostro, riposano dal 1985, le spoglie dello scrittore Fernando Pessoa.

In un annesso costruito nel 1850 è ubicato il Museo de Arqueología ed il Museo della Marina situato nell'ala ovest.

Il monastero è nello stesso stile della vicina Torre di Belém e del Monumento alle scoperte che simboleggiano la celebrazione del periodo storico più importante della nazione portoghese e costituiscono una delle più importanti attrazioni turistiche di Lisbona.

Gli architetti

Il primo progetto venne redatto dall'architetto di origine francese Diogo Boitac costruttore della Chiesa di Gesù di Setúbal. Boitac lavorò nell'edificio dal 1502 al 1516 seguendo i dettami architettoni del tardo gotico imperanti in tutta Europa in quel periodo. Sotto la sua direzione vennero costruiti la chiesa, il chiostro la sacrestia ed il refettorio.

Nel 1517 gli succedette Juan de Castillo (conosciuto in Portogallo come Joao de Castilho), che apportò elementi di stile rinascimentale. Juan de Castillo era di origine Spagna|spagnola secondo un documento che lo da come nativo della Biscaglia. Con Castillo il monumento si arricchisce di ornamenti rinascimentali misti a quelli dello stile manuelino. Sotto la sua direzione si copre la volta della chiesa e viene realizzato il secondo piano del chiostro.

Alla morte del re Manuele I i lavori si fermarono per lungo tempo e molti anni dopo ripresero sotto la direzione dell'architetto spagnolo Diego de Torralva che riformò, nel 1544, le ali nord e sud del chiostro superiore come da iscrizione su una pietra del manufatto. La differenza di stile con i suoi predecessori si nota soprattutto negli archi delle volte e nei fregi.

L'edificio

I critici d'arte considerano questo monastero come un trionfo dello stile manuelino e uno dei monumenti più importanti di Lisbona.

Il Portale meridionale. Fu progettato dall'architetto Juan de Castillo che si ispirò allo stile tardo gotico allora vigente. É diviso verticalmente in due corpi: quello inferiore consta di un gran arco binato che contorna le dueporte di accesso. Nel timpano conopial che ripara due porte di accesso. Nel timpano possono vedersi alcuni bassorilievi con rappresentazioni della vita di san Jerónimo e lo scudo portoghese. L'arco è incorniciato da una scultura della Vergine di Belém. La parte superiore presenta un finestrone con arco a tutto sesto. Entrambi i corpi sono decorati con motivi gorici e sormontati da pinnacoli.

Il Portale occidentale. É un buon esempio di transizione dal gotico al rinascimentale. Fu progettato da Boitac ed incorpora le sculture di re Manuele I e della sua sposa Maria.

L'interno e la Cappella Maggiore

L'interno della chiesa è molto ampio e luminoso, con una sola navata decorata in puro stile manuelino. La copertura del transetto è grandiosa e copre e copre un rettangolo di 29 metri per 19 senza alcun appoggio centrale ma solo con una complessa rete di nervature. Essa fu progettata da Juan de Castillo nel 1527.

La Cappella maggiore fu realizzata su progetto di Diego Torralva nel 1527 in stile rinascimentale. La pala d'altare è interessante soprattutto nel tabernacolo, pezzo di oreficeria portoghese di gran qualità del XVIII secolo. È anche di gran importanza l'insieme pittorico composto da alcune tavole sul tema della vita di Gesù Cristo. In questa cappella, appoggiate su dei leoni, si trovano i monumenti funebri di re Manuele I e di sua moglie Maria oltre che di Giovanni III e Caterina.

La Sacrestía fu progettata da Castillo in stile manuelino. La volta poggia su di una colonna ritorta posta al centro, mentre i dipinti sono di artisti manieristi portoghesi. In un altro punto della chiesa sono poste le tombe di Vasco de Gama, con símboli nautici e quella del re Sebastiano. Questo giovane personaggio morì nella battaglia di Alcazarquivir nel 1578.

Il Chiostro

É connesso alla navata nord del tempio. Alla sua costruzione si susseguirono ben tre architetti e ciascuno di loro apportò uno stile differente alla costruzione ottenendo comunque un risultato finale armonioso ed elegante. All'inizio fu Boitac a progettare il piano inferiore in stile manuelino, quindi nel 1517 fu la volta di Castillo che finì le volte e costruì due ali del piano superiore, in stile plateresco. L'architetto Torralva, infine, completò le altre due ali in stile rinascimentale.

Il refettorio

Il refettorio è abbastanza ampio e coperto da una volta a nervature. Le sue pareti sono decorate con una cornice a rilievo costituita da una fune marinara e da piastrelle di azulejos del XVIII secolo. Nella sala capitolare si trova la tomba di Alexandre Herculano (1810-1877), storiografo e primo sindaco di Belém.


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