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Storia Portogallo
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Storia Portogallo

Il Portogallo nell'era delle grandi scoperte

L'epopea delle scoperte e delle conquiste dei navigatori portoghesi avviene nel XV e XVI secolo. Fra le maggiori si può annoverare l'apertura della rotta per l'India fatta da Vasco da Gama attraverso il superamento del Capo di Buona Speranza. La colonizzazione delle coste dell'Africa consentì ai portoghesi di creare dei porti nei quali le navi potevano fare scalo nel corso dei lunghi viaggi verso l'estremo oriente. Questo consentì l'avvio di un commercio di spezie con l'India e le nazioni più importanti affacciate sull'Oceano indiano.

Le ragioni delle esplorazioni

Come popolo più meridionale d'Europa, i portoghesi furono i principali esploratori durante il medioevo. Le coste molto sviluppate sull'Oceano Atlantico ed i porti situati sulle coste e lungo i fiumi che si riversavano in esso fecero sì che il paese si trovò ad avere una grande marineria. Poiché lo sviluppo dei commerci via terra era molto difficile per l'interposizione dei regni di Castiglia e Aragona, spesso ostili, venne naturale cercare di sviluppare i commerci per le vie del mare. Iniziarono quindi a commerciare con l'Inghilterra, la Fiandra e le città della Lega anseatica. L'intera storia del popolo portoghese fu sempre ispirata al desiderio di nuove conquiste da parte dei suoi regnanti. Il Portogallo ebbe successo ed ora difendeva la sua indipendenza con la forza delle armi. Le lunghe lotte per cacciare i mori con l'ausilio dei crociati stranieri e dei Cavalieri templari, diede un sigillo religioso al desiderio di conquiste. In nessun altro popolo era così profondamente insito l'antico spirito delle crociate. Fare la guerra contro l'islam apparve allora ai portoghesi il loro naturale destino ed un dovere come cristiani.

L'economia portoghese beneficiò del commercio con alcuni stati islamici confinanti. Il fatto di essere pagati in valuta sia nelle città che nelle campagne creò prosperità nel popolo portoghese. L'agricoltura venne diversificata importando il grano dal Marocco e trasformando le vecchie colture di frumento in più remunerativi vigneti ed uliveti e fabbriche di zucchero nell'Algarve. Il primo impulso venne dalla dinastia di Aviz che andò al potere nel 1385 approfittando della decadenza della casa di Borgogna. Inoltre i buoni rapporti con alcuni regni islamici fecero si che molti matematici e scienziati arabi si trasferissero in Portogallo venendo così a creare dei centri scientifici di grande importanza. Il governo portoghese sfruttò questa situazione per creare dei centri di ricerca che divennero una fucina di sviluppo delle tecnologie navali.

Enrico il Navigatore

Fu il genio del principe Enrico il Navigatore, che coordinò ed utilizzò tutte queste risorse verso l'espansione. Egli pose a disposizione dei suoi capitani le grandi risorse finanziarie dei Cavalieri templari, di cui era il capo, e le più precise informazioni e carte nautiche di cui poté venire in possesso. Si alleò con il leggendario impero di Prete Gianni e con alcuni regnanti delle coste dell'Africa ed a capo di questa alleanza fece guerra all'Impero Ottomano e liberò la Palestina. La concezione di una rotta oceanica verso l'India sembra sia emersa dopo la sua morte. Sulla terraferma egli sconfisse nuovamente i mori che tentavano di riconquistare Ceuta nel 1418, ma in una spedizione contro Tangeri, intrapresa da Edoardo del Portogallo nel 1436, i portoghesi vennero sconfitti e poterono scampare alla distruzione concedendo in ostaggio Fernando il Santo il giovane fratello del Re. Ferdinando, detto anche il Costante per la forza dimostrata nella sua prigionia, morì nel 1443 a Fes in Marocco rifiutando che si pagasse un riscatto per la sua liberazione. Per mare, il principe Enrico continuò le sue esplorazioni dell'Africa e dell'Oceano Atlantico. Nel 1433 doppiò capo Bojador e nel 1434 il primo gruppo di schiavi venne portato a Lisbona ed il commercio degli schiavi divenne presto l'affare più importante del Portogallo. Il Senegal venne raggiunto nel 1445 assieme a Capo Verde mentre nel 1446, Alvaro Fernandes si spinse fino alla Sierra Leone. Questo fu probabilmente il punto più lontano raggiunto prima della morte di Enrico avvenuta nel 1460. Un altro vettore di scoperte fu la rotta verso ovest lungo la quale scoprirono il Mar dei Sargassi e probabilmente raggiunsero la Nuova Scozia prima del 1492.

Il Trattato di Tordesillas

Nel frattempo la colonizzazione progrediva nelle Azzorre ed a Madera, dove veniva prodotto zucchero e vino; ma soprattutto l'oro proveniente dalla Guinea stimolava l'energia commerciale dei portoghesi. Diventa subito chiaro che, a parte gli aspetti religiosi e scientifici, questi viaggi di scoperta erano molto vantaggiosi. Sotto il regno di Alfonso V, soprannominato l'africano, venne esplorato il golfo di Guinea e tre spedizioni (1458, 1461, 1471) vennero inviate in Marocco; nel 1471 Arzila e Tangeri vennero conquistate

Bandiera Portogallo

Portogallo

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  • Capitale: Lisbona
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